Sibillini, la bellezza ferita

Tre giorni di stupore infinito.

“Il mondo è un posto bellissimo, vorrei vivere per sempre per vederlo tutto”. cit Angelo

Sono arrivata nei Sibillini senza saperne nulla, arrivavo tra l’altro da una settimana di cammino in Umbria, dove avevo fatto il cammino dei borghi silenti.

Questo mi aveva totalmente allontanato dal pensiero che pochi giorni dopo sarei ripartita di nuovo. Neanche il tempo di fare una lavatrice e rifare lo zaino che ero già in macchina con Paola, direzione Civitanova Marche, dove ci siamo incontrate con Angelo, amico e grande conoscitore di quei luoghi.

Arrivando in macchina, il primo giorno, è stato sufficiente un piccolo sguardo fuori del finestrino per farmi capire che ero in un luogo incredibile, ero davanti a delle montagne maestose, imponenti, grandi anzi grandissime.


Vederle in tutta la loro potente dimensione mi ha ubriacato di felicità.


Non era la prima volta che mi trovavo in un posto di immensa bellezza e allora perché questa felicità così sorprendente?
Mi sono chiesta il motivo, forse mi sono anche data una risposta.

Nel tempo la montagna mi ha insegnato una cosa, che quando ci sei in un luogo te lo devi proprio sentire addosso, devi aprire tutti i sensi, devi svuotare, ma veramente svuotare la mente da tutto quello che c’era prima e non pensare a quello che ci sarà dopo.
Si, perché quando si ha il privilegio di essere davanti ad un’opera d’arte così perfetta non puoi sprecare questo lusso e devi mettere in pratica il famoso “QUI E ORA”.

Ecco forse quello che è accaduto è stato questo, mi sono sentita totalmente coinvolta da questa sensazione, che lì ero e lì mi sentivo.
Ho passato tre giorni bellissimi insieme a Paola e Angelo, abbiamo riso, siamo stati in silenzio e abbiamo osservato quella natura così “aspra”, abbiamo anche parlato della tragedia che nel 2016 ha drasticamente messo a terra questo pezzo di paese, il terremoto.

Vista della cima del monte REDENTORE da sotto Castelluccio di Norcia

Castelluccio di Norcia è sicuramente quello più conosciuto, la famosa FIORITURA DI CASTELLUCCIO che ogni anno regala immagini meravigliose, lo hanno fatto conoscere la mondo.

Ma oltre a Castelluccio ci sono altri paesi dai nomi anonimi dove la ricostruzione non è neppure iniziata.

Casette prefabbricate, macerie rimaste lì a ricordare un dolore che non si riesce a sanare, perché se la ricostruzione non parte non si ha neanche la possibilità di elaborare e ricominciare.

Immaginate il dolore di vedere la propria casa distrutta ogni giorno?

Oltre al dolore la beffa si dice, ci hanno raccontato storie che sembrano impossibili, gente che paga il mutuo su una casa già distrutta, imprenditori che si sono dovuti comprare il terreno in cui poter riaprire la propria attività, osservando a qualche km quello che resta di quella precedente, macerie.

Ho cominciato a scrivere queste righe pensando alla bellezza di questi luoghi e voglio concludere pensando che nonostante tutto, anche dopo il terremoto e lo sconforto, ci sarà sempre chi, con il sorriso, forse amaro, avrà talmente a cuore questi luoghi che ricomincerà proprio da qui a costruire il suo futuro.

GRAZIE Angelo e Paola e grazie a tutti coloro che pensano che questo mondo sia un posto bellissimo,

Ale

Una risposta

  1. Condivido, questo mondo è un posto bellissimo, la natura più di tutto ce lo insegna, grazie Ale per le tue parole, come sai amo il camminare e il solo stare nella natura quanto te.
    Besos

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Capire

“Comprendere sul piano intellettivo, afferrare con la mente” “Ogni volta che vedo un orso nel suo ambiente

LEGGI IL POST »